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Scritto da Administrator  
domenica 27 novembre 2005


Perché una lettura psicocorporea?

 

 

Secondo l’Analisi Bioenergetica, il carattere della persona si struttura contemporaneamente e specularmene al livello psicologico o di personalità e al livello somatico.

Ogni importante tratto nelle convinzioni e nel comportamento , nelle credenze a proposito di se stessi o di qualcun altro, trova un rispecchiamento nel modo di organizzare le difese somatiche, attraverso la costruzione della cosiddetta armatura caratteriale.

Per armatura caratteriale si intende quell’insieme di contrazioni muscolari che hanno la funzione di trattenere l’energia in determinati distretti corporei.

 

Prendiamo ad esempio il caso di un bambino a cui viene insegnato che chiedere aiuto non è da “ometto” ma da “bambino piccolo e capriccioso”.

Durante la crescita, il bambino in questione andrà probabilmente strutturando la convinzione che lui può fare da solo e che non ha bisogno di nessuno. E’ ciò che si chiama illusione di contrazione. Insieme a questa illusione psicologica avviene, nel corpo, una speculare contrazione muscolare nei distretti interessati al chiedere aiuto. Tutta la cinta scapolare che comprende anche le spalle e le braccia sarà coinvolta in questa contrazione muscolare, che si organizza per trattenere il movimento del chiedere aiuto.

Il movimento spontaneo, corporeo, del chiedere aiuto riguarda infatti il protendersi con le braccia verso qualcuno. Insieme al movimento, sarà contemporaneamente trattenuto il contenuto emotivo, in questo caso il bisogno, con cui si perde gradualmente il contatto e che diventa, nel tempo,  completamente inconscio.

La struttura caratteriale si muove perciò, nel caso esaminato, tra l’ illusione  di contrazione “non ho bisogno di nessuno”  e l’illusione di rilassamento “ avere bisogno mi rende debole e bambino”.

Dal punto di vista bioenergetico, essa  si muove tra questi due punti sia nei tratti di personalità che nei tratti somatici.

 

La lettura corporea permette all’occhio esperto  di identificare immediatamente il distretto o i distretti maggiormente contratti  e trattenuti, attraverso il contatto visivo diretto e senza bisogno della mediazione verbale.

Osservare  ciò che dice la persona, come si presenta, come parla di se stessa o , per continuare con l’esempio citato, quali sono le sue credenze a proposito dell’avere bisogno e osservare contemporaneamente  la struttura somatica relativa a ciò di cui sta parlando, permette al terapeuta di avere più livelli di lettura e di informazione.

Permette,inoltre, molto spesso, di arrivare prima alla comprensione di ciò che gli si sta mostrando e a volte di smascherare incongruenze tra la comunicazione verbale e quella non verbale.

Il terapeuta ha infatti la possibilità di osservare, oltre che la struttura acquisita , anche la postura del momento, i gesti, i movimenti.

Potrebbe per esempio succedere che un paziente si dichiari tranquillo e aperto alla comunicazione, mentre la sua posizione è chiusa e rannicchiata, denotando un contenuto emotivo  completamente diverso.

 

Per approfondire l’argomento, vorrei, per esempio, citare il caso del bacino. Le contrazioni muscolari relative a questo distretto corporeo hanno naturalmente a che  fare con problematiche relative alla sfera della sessualità.

Può succedere che arrivi da me un paziente con una forte e visibile rigidità al livello del bacino, che, tuttavia, si dichiara una persona felice e soddisfatta nell’ambito della sessualità e che si rivolge a me per difficoltà di tutt’altra natura.

La lettura corporea mi permette di rilevare l’incongruenza tra ciò che il paziente dichiara e ciò che dice la storia del suo corpo. Ciò mi permette anche di avere l’informazione che quella particolare storia del bacino della persona, è per lei inaccettabile e che, per qualche buona ragione, ha bisogno di negare l’esistenza di un problema. Mi dà cioè la misura di quanto l’argomento può essere doloroso e delicato per quella persona , spingendomi da una parte a rimandare l’argomento a quando il processo sarà maturo e dall’altra ad aiutarla rispettosamente e delicatamente  ad orientarsi verso la direzione di prendere atto del suo vero problema.

 

Leggere il corpo permette di avere moltissime informazioni sulla storia passata, sull’evoluzione di crescita e sulla condizione presente.

Osservare come si è strutturata l’armatura caratteriale, dà la possibilità di conoscere nell’immediato anche molti tratti del carattere psicologico  . Dà anche la possibilità di comprendere in quale fase evolutiva della crescita si  sono verificati difficoltà e problemi e quali, presumibilmente, sono le emozioni che la persona tende a trattenere e a negare.

 

La lettura del corpo consente altresì di avere molte informazioni sul rapporto che una persona ha con se stessa, con la realtà esterna  e con gli altri, attraverso l’osservazione di un radicamento più o meno forte, dei livelli di aggressività e di inibizione con cui tende a vivere.

 

 

 

Dott.ssa Sandra Pierpaoli

 


 
   
     

 
 
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