AL GRAN BALLO DELLA FEMMINILITA’
Miriam è ciò che si è soliti chiamare una ragazza di buona famiglia: genitori benestanti, sufficientemente viziata, educata, carina… E’ la terza di tre sorelle e quando è arrivata in terapia aveva grandi difficoltà a prendere atto di qualsiasi problema riguardasse la sua famiglia.
Per sentirsi tranquilla e in equilibrio aveva bisogno di credere in un’ armonia assoluta con tutti i componenti del nucleo familiare, negando e cancellando qualunque dissapore, incomprensione o difficoltà.
Sapeva che qualcosa non andava nella sua vita e per questo aveva iniziato una terapia, ma per un lungo periodo ogni volta che si affacciava la pur minima possibilità di un aspetto conflittuale specialmente nei confronti della madre e delle sorelle, si irrigidiva e trovava mille modi per fare resistenza ed evitare di ammettere il problema.
Ciò che disturbava la vita di Miriam aveva a che fare con una profonda ansia, che in alcune circostanze si trasformava in paura e fobia, e anche con la sua relazione con gli uomini .
Miriam aveva infatti significative difficoltà a fidarsi di qualcuno e a lasciarsi andare nella sessualità. |