DOTTORESSA
SANDRA PIERPAOLI NEWSLETTER

Questo
mese:
VIVERE I SOGNI
14-15 maggio 2005
stage esperienziale
condotto da
dott.ssa Sandra Pierpaoli
presso
Studio di psicologia e psicoterapia CHIRONE
Via Costanzo Cloro 45 00145 ROMA S.Paolo – metro B
tel. 065120653 cell. 339 4936633
La funzione dei sogni
I sogni sono portatori di preziosi messaggi, ancora inconsapevoli
e spesso non immediatamente comprensibili.
La dimensione onirica è la prima in cui si manifestano vissuti
profondi non elaborati, nuovi impulsi e segnali di cambiamento che
la coscienza non sempre riesce a registrare.
Può trattarsi di aspetti dimenticati della personalità,
di traumi non elaborati, di desideri conflittuali o bisogniseppelliti
nel mare dell’inconscio.
Sognare è importante per il nostro equilibrio psicofisico
quanto mangiare e bere: mentre dormiamo, oltre a soddisfare il bisogno
di riposo, beneficiamo del duplice aspetto nutritivo e depurativo
dei sogni.
Nutritivo perché emergono contenuti vitali e potenzialmente
ricchi di spunti per l’evoluzione e la crescita personale.Depurativo
perché il sogno è uno dei canali che il nostro organismo
conosce per scaricare tensioni accumulate e per eliminare le”tossine
psichiche ed emotive”.
La vita onirica è presente sin dall’ epoca fetale.
Secondo le ricerche di Sterman, il feto reagisce agli stati di sogno
della madre, sincronizzandosi con la sua attività onirica.
Sin da allora le nostre fasi di riposo sono popolate da sogni.
E’ durante l’infanzia che i sogni iniziano a diventarerivelatori
di conflitti intrapsichici, perché in questo periodo si sta
strutturando la personalità individuale, secondo un processo
che deve tenere conto tanto delle proprie esigenze affettive, quanto
delle risposte, non sempre corrispondenti, del mondo circostante.
Il sogno diventa dunque lo spazio in cui esprimere desideri contraddittori
o parti della propria personalità nascente in conflitto tra
di loro.
Il sogno si configura come ilterritorio di confine tra la vita inconscia
e la vita cosciente , la zona psichica in cui l’informe emerge
e comincia a prendere forma,indicandoci dove siamo e la direzione
verso cui proseguire, prima ancora che il nostro io ne abbia consapevolezza.
Per questa ragione, molto spesso il contenuto dei sogni e il modo
di vivere la propria realtà sono percepiti come lontani tra
di loro e addirittura come contraddittori e incongruenti.
Accade spesso in terapia che una lunga prima fase consista quasi
esclusivamente in una ricchissima e incessante produzione onirica,
che porta messaggi, svela parti nascoste, porta alla coscienza impulsi
e desideri. Contemporaneamente la vita reale del paziente appare
immutata e piatta ed egli avverte una significativa difficoltà a
portare nella sua quotidianità le qualità energetiche
che sta scoprendo di possedere attraverso i suoi sogni.
Vivere i sogni permette di costruire più velocemente
un ponte tra la vita onirica e la vita quotidiana: consente infatti
di attualizzare i propri vissuti onirici attraverso l’esperienza
corporea ed emotiva e di sperimentare in direttai contenuti emotivi
dei sogni.
Risognare
La tecnica di risognare consiste nel raccontare il sogno come se
stesse avvenendo ora, diventando di volta in volta questo o quel
personaggio, questo o quell’oggetto e descrivendosi quanto
più possibile: “ sono la brocca rossa che sta sul tavolo,
ho un becco appuntito e sono piena d’acqua…”
Questa tecnica permette al sognatore di entrare in contatto con
molti particolari del sogno che non aveva notato e che sono invece
ricchi di significati che vengono in questo modo alla luce.
Risognarefavorisce spesso nel paziente una comprensione immediata
e profonda di alcuni aspetti del sogno, senza che sia necessaria
l’interpretazione o l’intervento del terapeuta.
Drammatizzare
Nel lavoro individuale drammatizzare i sogni può avvenire
in due modi:
-il primo è una tecnica gestaltica e parte dal principio
che tutti i personaggi e gli oggetti presenti nel sogno siano parti
del sognatore; con l’aiuto di alcuni cuscini il sognatore entra
di volta in volta nel ruolo di questa o di quella parte, attualizzando
i suoi contenuti eapprofondendoli nel qui ed ora.
Le parti possono entrare in relazione tra loro ed essere rappresentate
tutte dal sognatore, che decide quando entrare ed uscire da un ruolo
per entrare nell’altro.
Questa tecnica è particolarmente utile quando sono presenti
nel sogno parti contraddittorie, come una vittima e un carnefice,
un inseguitore e un inseguito ecc., poiché permette al sognatore
di entrare in contatto emotivamente con parti diverse di sé e
di estendere tale contatto ad altre aree della sua vita.
-il secondo è il lavoro corporeo di tipo bioenergetico, che
consiste nel diventare “energeticamente” ciò che
si è sognato. Assumere la posizione, il tono e soprattutto
rivivere l’emozione nel corpo di un animale feroce, per esempio,
può aiutare la persona non solo a riconoscere intellettualmente,
ma anche ad appropriarsi energeticamente di una qualità che
forse è normalmente estranea allagamma di possibilità che
si è concessa fin ora.
Aver sognato un animale feroce gli sta infatti svelando qualcosa
circa la sua aggressività, tenuta fino a questo momento sotto
controllo. Certamente un livello di intervento sul sogno consiste
nel fatto che ilsognatore diventi consapevole di questo. Un altro
livello, più profondo e anche più immediatamente significativo
per la vita del paziente è prendere contatto con la sua carica
aggressiva, smettendo di controllarla ed imparando a gestirla.
Le tecniche di drammatizzazione che ho descritto possono essere
utilizzate in gruppo e in questo casosi potenziano.
Il supporto del gruppo di lavoro aiuterà infatti il sognatore
a “mettere in scena” i propri contenuti onirici, attraverso
la collaborazione attiva degli altri componenti del gruppo, che diventeranno
attori e protagonisti, cosa che consentirà a questi ultimi
di cogliere delle risonanze e degli echi rispetto ai propri sogni.
Raccontare, risognare, rivivere con e attraverso gli altri, verbalizzare
quanto sperimentato nel gruppo permette di acquisire nuovi strumenti
esperienzialiper svelare parti emergenti di sé e per migliorare
la propria realtà.
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